Organizzare escursioni e trekking a cavallo
Lâestate è tempo di vacanze e di attivitĂ allâaperto, escursioni e gite alla riscoperta della natura. Per gli appassionati di equitazione impossibile non resistere alla tentazione di lasciarsi tutto alle spalle intraprendendo un viaggio in sella.
Un trek a cavallo è unâescursione a cavallo di una durata che può essere di uno o piĂš giorni. Si possono organizzare anche trek di una settimana e oltre. Tutto sta nel tempo libero e nellâorganizzazione del trek.
Il primo elemento da valutare è il livello del cavaliere che aderisce allâescursione in modo da non mettere a rischio i partecipanti con cavalieri inesperti e da considerare in tal senso il percorso piĂš adatto al loro livello.
Il cavallo deve essere in regola con il test dellâAnemia infettiva equina (AIE), una malattia virale propria degli equidi, che si diffonde attraverso la puntura di insetti quali tafani.
Infine, deve essere predisposta unâassicurazione che copra i giorni del trek per danni che potrebbe provocare il cavallo oppure in caso di incidenti: ResponsabilitĂ Civile e gli Infortuni.
Si possono stipulare assicurazioni temporanee o in alternativa, organizzando il trek in collaborazione con un centro ippico o unâassociazione sportiva dilettantistica lâassicurazione potrĂ essere effettuata con la federazione turismo equestre fitetrec- ante.
Un trekking a cavallo permette di viaggiare ad un altro ritmo e di vedere i luoghi con un altro punto di vista creando un rapporto simbiotico con il cavallo e la natura.
Lâitinerario del trek potrĂ quindi considerare delle tappe con le quali apprezzare le bellezze paesaggistiche e storiche: boschi, campagne, monti, sentieri panoramici e borghi antichi.
In base alla durata del trek, ovvero dei giorni a disposizione, bisognerĂ valutare la lunghezza del percorso considerando alcuni fattori:
â un cavallo percorre di media 6km/ora al passo.
â un cavalieri resiste di media 6 ore in sella
Lâitinerario giornaliero sarĂ dunque di 30 o 40 km in base al tipo di percorso.
A questo calcolo bisogna aggiungere 2 ore di tempo prima del tramonto per ostacoli lungo il sentiero, imprevisti e soste.
La durata del percorso dovrĂ considerare il rientro.
In alternativa potrĂ essere chiesto un trasporto per riportare il cavallo a casa o al maneggio.
Oltre alla lunghezza del percorso, la durata del trek deve considerare anche il tipo di itinerario e percorribilitĂ dei sentieri in base alle loro difficoltĂ .
Tra i fattori che incidono sul percorso giornaliero, il dislivello da affrontare come salite, percorsi scoscesi o strade accidentate.
Evitare le strade asfaltate che potrebbero mettere a rischio i cavalli.
Verificare se i sentieri sono comunali o privati. Nel caso di privati, chiedere il permesso di transito ai proprietari del sentiero.
Scelta del sentiero: il sentiero deve essere adatto al cavallo. Piuttosto largo, non troppo pendente, nĂŠ scivoloso. Evitare strade lastricate, con grosse pietre, strapiombi, scalini o zone fangose o paludose dove potrebbe sprofondare il cavallo.
Lâabbeveraggio dei cavalli è fondamentale, soprattutto dâestate. bisogna considerare che il cavallo beve dai 40 ai 50 litri al giorno. Lâitinerario deve considerare dei punti dâacqua per far bere il cavallo: fontane, torrenti o abbeveratoi presenti nei borghi.
Nel caso in cui lungo il tragitto non vi sia possibile far bere i cavalli, è suggerito fare numerose soste per far reidratare il cavallo mangiando erba fresca.
Ă comunque dâobbligo che lâacqua sia presente nei punti sosta e nei posti tappa.
Durante il trek è importante far riposare il cavallo e il cavaliere. Per questo, lâitinerario dovrĂ considerare anche dei punti per la sosta che siano ombreggiati, con staccionate dove poter legare i cavalli, con un punto dâacqua oppure con erba fresca.
â legare il cavallo in sicurezza con la corda legata alla capezza
â dissellare il cavallo durante la sosta, provvedendo ad asciugarli se molto sudati evitando di non farli raffreddare.
La tappa dove pernottare durante la notte deve avere alcuni requisiti.
⢠ricovero notturno per i cavalli:
â preferibilmente paddock o box
â in alternativa, legare i cavalli a staccionate o alberi. In tal senso, è solito stendere una corda da un albero allâaltro e legare il cavallo alla corda tesa in modo che possa scorrere e lasciare un poâ di movimento al cavallo ed evitando che lâanimale sâinnervosisca.
⢠la tappa deve avere un punto acqua
⢠una sistemazione per i cavalieri (rifugi, tende, agriturismi)
Un trek a cavallo non può essere improvvisato. Eâ necessario ponderare qualsiasi imprevisto e soprattutto le necessitĂ del cavallo.
â macchina dâappoggio a disposizione dei cavalieri, per portare il cibo per i cavalli e attrezzature pesanti, come tende, vettovaglie e altri strumenti.
â Restare in contatto con un veterinario, un maniscalco ed un mezzo di trasporto cavalli disposti ad intervenire in caso di emergenza.
Prima di intraprendere il viaggio è fondamentale preparare un kit pronto soccorso in caso di ferite e o possibili traumi per lâanimale.
â disinfettante betadine
â antiinfiammatori
â compresse sterili
â bende elastiche
â cerotti
â guanti
â rotolo di cerotto adesivo
â forbice per bende
â pinzetta
â ovatta di cotone
Prima di intraprendere un viaggio di piĂš giorni a cavallo, è importante che lâanimale sia in condizioni fisiche idonee.
Di norma, si comincia a preparare il cavallo ad affrontare il trek almeno un mese prima, con un alimentazione piĂš ricca e un poâ di allenamento.
Non tutte le razze di cavalli sono predisposte per i trek. Il tipo di sentiero, di percorsi, i dislivelli e gli ostacoli lungo il viaggio non sono adatti per qualsiasi cavallo.
Le razze ideali per i trek sono cavalli resistenti, adatti al lavoro, da montagna e da monta di campagna come il cavallo maremmano e il murgese, gli halfinger, il cavallino sardo e molte altre razze come lâarabo per la sua resistenza, le razze americane per la loro robustezza.
I cavalli purosangue con gli arti molti fini, non sono adatti per questo tipo di percorsi.
Il carattere del cavallo conta molto. Lâanimale deve essere equilibrato, rispettoso dei comandi e del cavaliere.
Le qualitĂ del cavallo da trek sono: coraggio, intelligenza, docilitĂ , appiombi, piede sicuro, stazza contenuta, agile, controllabile nelle andature, generoso, ben addestrato.
Il cavallo deve essere preparato per le passeggiate allâesterno, desensibilizzato ai rumori improvvisi, ai botti, al passaggio di auto, moto e bus. Il cavallo deve essere abituato ai torrenti, alle buche, ai tronchi a terra, alle strade asfaltare, ai cani, al loro abbaio, ad incontrare altre specie di animali come mucche, pecore, maiali e anche cinghiali.
Sono innumerevoli gli imprevisti e i pericoli che si possono incontrare durante il tragitto e pertanto il cavallo deve essere preparato a qualsiasi evenienza in modo da viaggiare in tutta sicurezza sia per il cavaliere che per lâanimale.
Il cavallo da trek non deve scartare o indietreggiare. Vi è sempre il rischio che lâanimale si blocchi e inizi ad innervosirsi magari nei pressi di una scarpata e potrebbe cadere e farsi male.
Lâanimale tende a rallentare e a voler tornare indietro. Potrebbe trottare sul posto, tirare sul morso o camminare di traverso.
Inoltre, in presenza di altri cavalli, potrebbe calciare, sgroppare o mordere altri cavalli, mettendosi in competizione.
Infine, il cavallo tende a strappare le redini per ma lâerba.
Tutti comportamenti pericolosi che devono essere recuperati con un allenamento e un addestramento del cavallo.
Lâallenamento del cavallo deve consistere sulla resistenza dellâanimale. Ogni giorno, montare il cavallo aumentando gradualmente la lunghezza e la durata della passeggiata.
Allenare il cavallo alle salite e alle discese, potenziando la sua muscolatura dei pettorali e degli arti posteriori.
Allenare il cavallo al passo per lunghi tragitti in modo che sviluppi il fiato e la sua respirazione.
Lâandatura del trek è esclusivamente al passo. Dovendo percorre lunghi tragitti, lâanimale non deve essere stancato con andature come il trotto e il galoppo che potranno essere effettuare solo su piccoli tragitti.
Fondamentale, la ferratura del cavallo che deve essere adatta a qualsiasi tipo di sentiero e antiscivolo. Potrebbe esserci la possibilitĂ che il cavallo perda un ferro durante il trek. Non solo è importante restare in contatto con il maniscalco o che vi sia una persona nel gruppo che sappia mettere un ferro dâemergenza. Prevedere ferrature, chiodi e gli strumenti necessari per la ferratura dâemergenza.
I ferri devono essere fatti su misura, con caratteristiche di spessore e larghezza superiori alla norma, prevedendo anche dei ramponi negli anteriori. Per una perfetta aderenza tra ferro e zoccolo e una ferratura piÚ solida e durevole è preferibile una ferratura a caldo. Il pareggio deve lasciare sufficiente unghia per infliggere piÚ in profondità i chiodi.
Ci sono anche molte accessori da prevedere come un capezza con lunghina per legare il cavallo, un corda per legare il cavallo tra gli alberi, una bisaccia, un impermeabile in caso di pioggia estiva improvvisa e medicinali dâemergenza per il cavaliere.
C.D.
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