L’ipossiemia da annegamento nel cane è l’aspirazione di acqua ingerita da un’immersione prolungata. Vediamo quali i sintomi, le cause e come aiutare Fido.
Quando arriva l’estate tutti noi non vediamo l’ora di andare al mare e portare con noi il nostro amico a quattro zampe.
Naturalmente non a tutti i cani piace avere a che fare con l’acqua, tuttavia ci sono alcune razze che adorano immergersi e qualcuno si diverte proprio a tuffarsi, come ad esempio i Labrador, i Golden Retriever, i Terranova e altri ancora.
Queste sono solo alcune delle razze con cui potresti davvero divertirti al mare ma con le dovute attenzioni. Come sempre, il pericolo è dietro l’angolo, perché non è raro che si verifichi un’ipossiemia da annegamento nel cane.
Di cosa si tratta più precisamente? Come possiamo capire che Fido è in pericolo e come possiamo aiutarlo? Scopriamolo insieme.
Le cause di ipossiemia da annegamento nel cane possono essere diverse.
Fondamentalmente può essere una mancanza di attenzione e scrupolosità nel padrone.
Altri motivi che possono portare all’ipossiemia da annegamento nel cane sono:
Potrebbe interessarti anche: Come insegnare al cane a nuotare: razze che amano e non amano l’acqua
Quando il nostro amico a quattro zampe accusa un malessere, ciò che più conta è saper riconoscere quanto più rapidamente i segnali, per poter intervenire in modo rapido.
Ecco i principali sintomi di ipossiemia nel cane:
Potrebbe interessarti anche: Le razze di cani con un ottima acquaticità. Impossibile tenerli asciutti!
Un annegamento tipico si distingue in quattro fasi, ossia:
Per poter diagnosticare l’ipossiemia da annegamento nel cane, il veterinario dovrà procedere con un esame fisico dell’animale.
Alcuni test di routine e specifici come:
Oltre questi il veterinario potrebbe approfondire mediante un lavaggio endotracheale o transtracheale, seguito da un esame citologico, per concludere poi con un monitoraggio elettrocardiografico per esaminare i muscoli del cuore e determinare se l’organo ha subito danni.
In merito al trattamento di un’ipossiemia da annegamento nel cane, ciò che è possibile fare come intervento di primo soccorso, se nel caso vi trovaste davanti ai sintomi precedentemente elencati, dovrete liberare le vie aeree e procedere con la respirazione bocca a bocca, direttamente sul luogo dell’incidente.
Ciò che invece gli esperti raccomandano di non fare è procedere con un drenaggio posturale o delle compressioni addominali (la manovra di Heimlich), in quanto c’è un alto rischio che il cane vomiti e aspiri di conseguenza il contenuto dello stomaco.
Successivamente portare il cane subito dal veterinario, in quanto potrebbe aver bisogno di essere ricoverato d’emergenza e di ricevere ossigeno.
In caso di ipossiemia severa, ipercapnia o difficoltà respiratorie, potrebbe inoltre aver bisogno di assistenza respiratoria.
Il veterinario procederà a riscaldargli un po’ il corpo per due o tre ore, se il cane arriva in clinica ancora cosciente, la prognosi quasi sicuramente sarà buona.
Mentre se il cane è già in stato comatoso non ha grandi possibilità di sopravvivere, e neanche nel caso che presenti alti livelli di acidosi del sangue (pH inferiore a 7,0), o se ha bisogno della rianimazione cardiopolmonare o della respirazione meccanica.
Per restare sempre aggiornato su news, storie, consigli e tanto altro sul mondo degli animali continua a seguirci sui nostri profili Facebook e Instagram. Se invece vuoi dare un’occhiata ai nostri video, puoi visitare il nostro canale YouTube.
Ettore D’Andrea
E' una storia tristissima quella di Fiocco un povero cane affetto dalla sindrome di Cushing…
Curare un animale può avere costi piuttosto elevati, ma esistono alcuni trucchi per risparmiare: ecco…
Non è solo un fattore estetico! Il colore del pelo del cane potrebbe essere un…